GII

programma nazionale di ripresa e resilienza (pnrr)

Carissime e carissimi,

Come forse già saprete, è stato emanato l’avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la creazione di “Partenariati estesi alle università, ai centri di ricerca, alle aziende per il finanziamento di progetti di ricerca di base” (https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/avviso-n-341-del-15-03-2022).

E’ pertanto convocata, per mercoledì 30 marzo 2022 ore 17, una riunione che, sulla falsariga di quanto discusso nella precedente videochiamata del 22 gennaio scorso, è finalizzata all’organizzazione dello Spoke inerente le tematiche di nostro interesse. Il link a cui collegarsi è stato comunicato via mail e può essere richiesto a segreteria@gii-idraulica.net.

Il Presidente

Si fa seguito ai precedenti comunicati riguardanti lo stesso oggetto per informare che un gruppo di lavoro multidisciplinare, costituito da diverse università per accordi tra i Rettori, ha appena terminato la stesura di uno scoping document per un partenariato esteso sui Rischi. Ciò ha consentito di dare concretezza all’interlocuzione costruttiva con i maggiori enti di ricerca (INGV e CNR in primis) per integrare le diverse visioni e strategie. Nella struttura proposta dal gruppo universitario, già largamente condivisa da detti enti, sono presenti spokes tematici verticali (rischi legati all’acqua, ma anche geomorfologia e frane, inquinamento, ecc.) e multirischio trasversali (aree metropolitane, infrastrutture, beni culturali, ecc.) entro cui la comunità idraulica sarà chiamata ad organizzarsi di qui a breve. Si coglie l’occasione per ringraziare tutti coloro che, nell’interesse di tutti noi, si stanno spendendo in maniera molto costruttiva.

Il presidente 

Carissime e carissimi,

Come è noto, il 7 ottobre 2021 sono state pubblicate dal MUR le Linee guida per le iniziative di sistema della Missione 4 (istruzione e ricerca) Componente 2 (dalla ricerca all’impresa) del PNRR. Le stesse precedono l’emanazione dei bandi sulla ricerca di filiera della M4C2 del Piano e contengono una visione di insieme e le informazioni chiave per i potenziali partecipanti. Queste iniziative di sistema puntano a:

  • rafforzare la ricerca e favorire la diffusione di modelli innovativi per la ricerca di base e applicata condotta in sinergia tra università, enti di ricerca e soggetti pubblici o privati impegnati in attività di R&S.
  • sostenere i processi per l’innovazione e il trasferimento tecnologico.
  • potenziare le infrastrutture di ricerca e innovative, il capitale e le competenze di supporto all’innovazione.

e sono pertanto di cruciale interesse per la nostra comunità scientifica.

Da un’attenta lettura delle linee guida, appare evidente come sia molto probabile che per ciascuno dei 15 temi individuati verrà finanziato un unico macro-progetto, forse due in casi eccezionali. Fra i 15 temi, risulta sicuramente importante per le competenze del GII quello su “Rischi ambientali, naturali e antropici”. 

In questo quadro ritengo opportuno che la nostra associazione promuova iniziative coordinate che tendano a creare le condizioni per concorrere alla promozione di un progetto valido, che veda le nostre competenze ampiamente rappresentate e che favorisca la partecipazione dei nostri ricercatori, con un totale coinvolgimento delle sedi e dei territori nei quali operiamo.

A tal fine, per non disperdere preziose energie in proposte potenzialmente concorrenti, ho esplorato la possibilità che si lavori ad un unico progetto sui rischi legati all’acqua, di impostazione olistica dal punto di vista sia territoriale che delle conoscenze.

L’ipotesi sulla quale mi sono mosso punterebbe a realizzare un ‘gemello digitale dell’acqua’, implementato su una piattaforma avanzata di servizi che possa federare le diverse competenze territoriali, modellistiche e tematiche di tutti i gruppi di ricerca potenzialmente interessati.

Con l’aiuto di alcuni colleghi se ne è parlato con diversi rettori di università e direttori di istituti CNR e si sono avviati i contatti con nascenti cordate sulla sismica, la vulcanologia ecc.

I primi riscontri sono molto positivi e incoraggianti.

Ovviamente la situazione è ancora fluida. Pertanto, anche se al momento sembrerebbe opportuno confluire con un nostro ‘spoke’ tematico in un macro-progetto su tutti i rischi, non possiamo escludere la possibilità di formulare un progetto a sé stante. Mi riservo, inoltre, di approfondire i tecnicismi con i quali le nostre istituzioni dovrebbero proporsi.

Nella speranza di ben interpretare i desiderata di tutti noi, nelle prossime settimane continuerò, di concerto con il Consiglio Direttivo, a rappresentare la nostra comunità nella direzione intrapresa.

Nell’offrire la massima disponibilità all’ascolto e con l’impegno a perseguire con l’azione informativa, saluto tutti con la massima cordialità.

Facendo seguito ad un workshop web organizzato il 9/2 dal GII con le associazioni Idrotecnica e Società Idrologica Italiana sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, i rapporteurs delle tre associazioni hanno prodotto un documento di sintesi delle proposte emerse. Il documento (qui allegato) è stato inviato alla Presidenza del Consiglio ed a 6 ministeri competenti (Economia, Infrastrutture, Transizione Ecologica, Ambiente, Università, Coesione Territoriale). L’auspicio dei presidenti delle associazioni coinvolte è che da questo spunto iniziale possa derivare, da un lato, un rinnovato impegno della comunità scientifica dell’Ingegneria dell’Acqua a selezionare e sviluppare temi cruciali per lo sviluppo sostenibile del nostro paese e, dall’altro, un contatto sempre più stretto tra le azioni strategiche delle amministrazioni pubbliche e le opportunità offerte dalla componente Tecnico-Scientifica e Accademica del paese in termini di trasferimento dei prodotti della ricerca e di formazione continua.

GII

Rete Informale di Meccanica dei Fluidi

Campo Sperimentale – 16-20 giugno 2025 – Bolzano

Cari colleghi,

con piacere annunciamo che dal 16 al 20 giugno si svolgerà il Fluid Mechanics Experimental Camp, un corso di una settimana dedicato ai dottorandi di Meccanica dei Fluidi, nel quale i partecipanti avranno la possibilità di fare pratica con diverse tecniche di misura sperimentale nei laboratori e grazie all’organizzazione e all’ospitalità dei colleghi dell’Università di Bolzano.

L’organizzazione del corso prevede che i partecipanti, divisi in gruppi di lavoro, svolgano in prima persona esperimenti alternandosi su tre diversi apparati, e facendo uso di Anemometria Laser Doppler, Velocimetria a Immagine di Particelle e Velocimetria di Tracciamento di Particelle. Il corso sarà preceduto da un’attività online allo scopo di inquadrare i fenomeni fisici e impostare la progettazione degli esperimenti che saranno svolti durante il corso. La partecipazione è gratuita ma i dottorandi dovranno sostenere autonomamente le spese di vitto e alloggio.

I dottorandi per iscriversi dovranno compilare entro il 30 aprile 2025 il modulo reperibile al sito:
https://eventregistration.unibz.it/Login.asp?IDcommessa=UN25019&Lang=IT

Si sottolinea che per motivi organizzativi il numero di partecipanti è limitato, e sarà data priorità secondo l’ordine di presentazione della domanda di partecipazione .

Ulteriori dettagli sono reperibili nella locandina allegata o al sito:
https://www.unibz.it/events/experimental-camp-2025-hands-on-fluid-mechanics-experience
dove troverete anche eventuali aggiornamenti.

Per informazioni e chiarimenti potrete rivolgervi a Maurizio Righetti: maurizio.righetti@unibz.it

Al corso parteciperanno:

  • Prof. Maurizio Righetti
  • Prof. Michele Larcher
  • Prof. Massimiliano Renzi
  • Prof. Giuseppe Roberto Pisaturo
  • Prof. Sandro Longo
  • Prof. Giorgio Querzoli
  • Prof.ssa Donatella Termini
  • Prof. Rodolfo Repetto

Vi aspettiamo!

Giornate della Meccanica dei fluidi, Napoli 22-23 maggio 2025

Cari Soci,

le giornate della Meccanica dei Fluidi che, grazie all’ospitalità delle colleghe e dei colleghi della sede, si terranno a Napoli il 22 e 23 maggio 2025 , saranno l’occasione nella quale i giovani ricercatori e ricercatrici di meccanica dei fluidi in fase di ingresso nella comunità accademica avranno l’occasione di presentare il loro lavoro di ricerca alla comunità attraverso la presentazione di poster che saranno esposti nello spazio espositivo appositamente predisposto ed aperto durante l’intera durata dell’evento .
E’ quindi un’opportunità preziosa che speriamo che tutti i Ricercatori, assegnatari o post-doc possano cogliere per conoscere e farsi conoscere a un livello più ampio nella comunità.
Rivolgiamo quindi a tutti i ricercatori che arriveranno da questo avviso un caloroso invito a partecipare all’evento ed a presentare un poster. Vi preghiamo anche di estendere l’invito a tutti i post-doc assegnati ecc.. di meccanica dei fluidi nella vostra sede.

Informazioni organizzative:

  • La partecipazione è gratuita, ma è necessario registrarsi al seguente link entro il 2 maggio 2025 : https://forms.office.com/e/r9rq9477gm

  • La sera del 22 maggio è prevista una cena sociale , per la quale è stato concordato un prezzo di 30,00€. Il costo dovrà essere sostenuto autonomamente dai partecipanti, ma la struttura rilascerà la ricevuta fiscale per il rimborso.

Per informazioni potete riferirvi alla dottoressa Maria Cristina Morani
E-mail: mariacristina.morani@unina.it Tel.: 3348520396

La partecipazione è la linfa della rete che stiamo costituendo con la speranza e l’ambizione di essere sempre più forti e coesi, perciò vi aspettiamo tutti e tutti a Napoli!

Armando Carravetta, e tutto il gruppo di Meccanica dei Fluidi

Rete Informale di Meccanica dei Fluidi – www.fluidmechnet.it

La Rete Informale di Meccanica dei Fluidi è una sede di discussione, sviluppo di idee, coordinamento di attività di ricerca, didattica, e di terza missione che riguardano la Meccanica dei Fluidi. La Rete è nata nell’alveo del Gruppo Italiano di Idraulica, ed è una comunità inclusiva ed aperta ai contributi di tutti i ricercatori che hanno come comune denominatore interessi e obiettivi scientifici relativi allo studio dei fenomeni che coinvolgono i fluidi e il loro comportamento fisico con un approccio ingegneristico.

Il ruolo della comunità scientifica che si occupa della Meccanica dei Fluidi non si limita allo studio dei fenomeni in sé, ma si esplica appieno solo quando mette le proprie competenze in stretta relazione con i bisogni della società, fornendo informazioni utili ad effettuare scelte consapevoli e proponendo soluzioni concrete. Oggi, l’insieme delle applicazioni della Meccanica dei Fluidi è in rapida espansione e, oltre al classico ambito dell’Idraulica, va includendo uno spettro sempre più ampio di nuovi e diversi ambiti applicativi. È in questa relazione con la società che trova pieno compimento il ruolo di ingegneri e di docenti che ricopriamo.

L’ambito della Meccanica dei Fluidi è principalmente incardinato nell’Ingegneria Civile e Ambientale, un settore che ha visto negli ultimi anni una preoccupante crisi di attrattività, con una continua diminuzione delle immatricolazioni. Questa tendenza però non corrisponde ad una diminuzione della domanda di ingegneri civili e ambientali nel mondo del lavoro che, anzi, è aumentata. D’altra parte, le tematiche oggetto della Meccanica dei Fluidi si sono notevolmente ampliate in questi ultimi anni, includendo ambiti di ricerca innovativi ed in forte evoluzione.  La Rete Informale di Meccanica dei Fluidi intende non solo continuare ad affrontare le tematiche tradizionali dell’Ingegneria Civile e Ambientale, ma fornire risposte efficaci alle domande contemporanee, affrontando i temi trasversali come: l’intelligenza artificiale e le emergenti tecnologie dell’informazione applicate, ad esempio, al monitoraggio e gestione dei dati ambientali e alla calibrazione e monitoraggio in tempo reale dei modelli di grande scala (e.g., reti di distribuzione e di raccolta, propagazione dei fenomeni di piena); i concetti di sostenibilità, resilienza, o fragilità, che devono essere affrontati alla luce dell’esperienza nel campo dei fenomeni dinamici non lineari; la transizione energetica ed ecologica, in relazione a problematiche quali: l’inserimento delle turbine eoliche nel territorio, o lo studio dei parchi eolici off-shore (e.g. interazione con l’atmosfera, tra strutture e il mare, e la propagazione del rumore); la meccanica dei fluidi dell’atmosfera, fondamentale per valutare la dispersione degli inquinanti in ambiente urbano e definire le politiche urbane per la mitigazione delle isole di calore; e molti altri, come la ventilazione degli edifici, la propagazione del rumore antropico, lo studio dei processi di bonifica ambientale, ecc.

La Rete si pone l’obiettivo di promuovere iniziative tematiche periodiche volte a incentivare lo scambio di conoscenze ed esperienze tra i giovani che si affacciano alla ricerca nella Meccanica dei Fluidi e a costituire un luogo privilegiato per lo sviluppo di collaborazioni e l’interazione con l’intera comunità scientifica.

La Rete organizzerà corsi tematici e attività di accompagnamento e supporto scientifico per i dottorandi e, con cadenza annuale e sede itinerante, il Modelling Camp, l’Experimental Camp, e le Giornate della Meccanica dei Fluidi. Queste ultime consentiranno ai giovani ricercatori di presentare la loro attività di ricerca e saranno l’occasione per discutere di didattica, ricerca e delle interazioni con la società. Inoltre, la Rete avrà la funzione di favorire lo scambio di informazioni e il coordinamento di iniziative tematiche attivate nelle diverse sedi in modo da metterle a sistema, creando sinergie e rendendole disponibili in modo più ampio.